Descrizione
Il mulino a vento di San Mauro Castelverde, uno dei pochi esempi di questa architettura ancora esistenti in Sicilia, affonda le sue radici tra il XVII e il XVIII secolo, in un’epoca in cui i mulini e le masserie rappresentavano il cuore pulsante dell’economia rurale. Posizionato su un’altura esposta ai venti delle Madonie, sfruttava con efficienza la forza del vento per azionare le macine in pietra e trasformare il grano coltivato nei campi circostanti in farina. Questo tipo di impianto, tipico dell’area mediterranea, costituiva un’alternativa ingegnosa ai mulini ad acqua nei territori montani o scarsamente irrigui.
Il mulino a vento di San Mauro Castelverde non era tuttavia solo un centro produttivo, ma anche un punto d’incontro sociale, dove contadini e mugnai si scambiavano racconti, semi e tecniche agricole. Rimasto attivo fino alla prima metà del Novecento, fu progressivamente abbandonato con l’avvento dei mulini elettrici e della meccanizzazione agricola.
