San Mauro Castelverde

Itinerario/gita

Percorso in discesa Favara- Purtetra a Cruci- Casa

Informazioni
Questo itinerario naturalistico prevede “un percorso in discesa” (lungo circa 7km) studiato ed analizzato con l’aiuto di Madonie Outdoor e S.C.N 2015/2016
Descrizione
1° PUNTO DI PARTENZA: Contrada Favara in cui vi è una piccola salita che permette di giungere "il colle Calandra", primo punto panoramico e di interesse storico.
1° PUNTO PANORAMICO: "Colle Calandra"  luogo in cui sorse la città di Calandra o Calatta da dove ebbe origine il paese di San Mauro Castelverde. Si pensa che il nome Calandra o Calannera derivi dal nome di un uccello dei passeracei, l' Allodola. Si trovano sul colle i resti di un pozzo artificiale costruito in mancanza di sorgenti d'acqua per far bere gli animali e i resti di mura di una piccola casa che testimoniano la presenza umana. Dal colle si osservano: Timpa del grillo (1348 m, monte più alto di San Mauro) in prossimità di pizzo Tri Finaiti (luogo di confine di tre contrade Gallina- Colombo- Sallemi), bosco di "Favara", Contrada "Vagnu", Chiesa dell'Annunziata, "fontana Amurusu", San Nicola, contrada "Larruni" e "Mirio di Ulmi" (punto strategico per gli animali nel periodo della mosca, dove le mucche trovano ausilio per evitare di essere punte).
1°PUNTO DI INTERESSE : Timpa Campanaru, Questo punto di interesse è denominato così proprio per la tipica forma a campana.
2° PUNTO DI PARTENZA /2° PUNTO DI INTERESSE: Cappella Votiva  “Purtetra a Cruci”, la Cappella di Santa Croce, nota come «Purtedda a Cruci» o «A figuredda di l’Urmi» è stata costruita nel 1690 ed è situata in contrada Urmi. Si tratta di una chiesetta rustica coperta da una volta, sormontata da una croce. L’accesso all’interno è reso possibile da un passaggio costituito da due pilastrini, sovrastati da un arco di maggiore ampiezza. Tale struttura caratteristica permette l’accesso ad un solo uomo alla volta e ne impedisce l’ingresso ad animali di grossa taglia.All’interno sono presenti un Altare ai cui piedi è posta una croce, benedetta da Padre Illuminato, il giorno della Madonna del Carmine, nel 1701 e una modesta figura della Madonna col Cristo morto sulle ginocchia.  
3° PUNTO DI INTERESSE : Casi di Pisciaporta, le case di Pisciaporta si trovano nel territorio di Botindari. Esse appartenevano originariamente al barone di Mallìa che, nella seconda metà dell’ottocento fallì e il suo feudo fu conteso da due delle famiglie più importanti di San Mauro: nella parte collinare si stabilì la famiglia Polizzotto, mentre delle terre a valle vicino al fiume si impossessò la famiglia Pace. Si narra che nel 1933 in seguito ad un inverno molto pesante, in quella zona si formò una frana, che diede alla luce un pozzo in cui, per caso, quattro abitanti di quelle zone (2 uomini e 2 donne), trovarono qualche moneta d’oro.  
PUNTO DI ARRIVO : Casale Botindari, si tratta di un ex feudo dei Ventimiglia, noto oggi per la presenza di antichi forni esterni alle abitazioni, per le meridiane e il bevaio. Il feudo di Botindari, nel 1770  era uno dei 23 feudi comunali, come testimoniato  dagli scritti di Don Francesco La Rocca nel suo libro “Tradizioni e memorie della terra di Santo Mauro”.


 


Foto dell'itinerario
Itinerario

Foto dell'itinerario
Contrada Favara

Foto dell'itinerario
Colle Calandra

Foto dell'itinerario
Timpa Campanaru

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Cappella Votiva “Purtetra a Cruci”

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Casale Botindari