Comune di San Mauro Castelverde

Musei

Gli Orologi solari

 

            Più una civiltà è antica più essa è legata al concetto di spazio,tempo e luogo! Questa considerazione ci porta a considerare la cittadina di S.Mauro Castelverde come un toponimo di storia  millenaria,e,per questo ricca di testimonianze del passato.

            Gli orologi solari presenti nel nostro territorio sono numerosi ,se ne contano attualmente circa una decina,tutti di tipo verticale,impropriamente chiamati meridiane,si trovano posizionati su parete,o per meglio dire sull’ intonaco di pareti di chiese e di edifici privati sia nel centro storico del paese che in alcuni sobborghi (Casale Botindari e Karsa). Certamente il concetto di misurazione del tempo  è legato alle attività dell’uomo,del montanaro,dell’antico abitatore di queste terre immerse nella natura;e così il sorgere quotidiano del sole e soprattutto l’ombra che proiettava sugli alberi, sulle case ecc. hanno suggerito ai nostri avi di misurare il tempo.

            Possiamo solo immaginare quante volte i contadini e i pastori aspettassero quell’ombra del sole,in quel punto particolare, che stava ad  indicare il momento del riposo,dopo  il duro lavoro dei campi.

            Il grande territorio maurino necessitò dunque di diversi misuratori del tempo,ecco perché diversi quadranti furono dipinti sull’intonaco di case e di chiese in diversi punti del paese e nei sobborghi,allora distanti dal centro abitato per via delle scarse reti comunicative.Il settecento e l’ottocento infatti erano ricche di trazzere e viottoli vicinali,non certo di strade veloci di comunicazione.

            Gli attuali quadranti,distribuiti sul territorio di S.Mauro sono così localizzati:

a)      Quadrante n.1 lato nord-est Chiesa di S.Giorgio                                 cm 120x150 circa

b)      Quadrante n.2             lato sud Edificio Via Umberto 119-121                       cm 100x120 circa

c)      Quadrante n.3             lato sud Edificio Via Umberto 119-121                       cm 100x120 circa

d)      Quadrante n.4             lato est Piazzetta Immacolata                                       cm 80x120 circa

e)      Quadrante n.5             lato sud Chiesa dell’Addolorata al Convento    cm 300x200 circa

f)        Quadrante n.6             lato sud Chiesa dell’Addolorata al Convento    cm 200x100 circa

g)      Quadrante n.7             lato sud-ovest  C.da Casale Botindari              cm 160x150 circa

h)      Quadrante n.8             lato sud  C.da Casale Botindari                                   cm 160x150 circa

i)        Quadrante n.9             lato sud-ovest  C.da Karsa                                         cm 70x70 circa

j)        Quadrante n.10           lato sud  C.da Karsa                                                   cm 100x70 circa

 

Quasi tutti gli orologi sono muniti di stilo(gnomone)ma per il 90% di essi occorre un restauro dell’intonaco,in tutto o in parte e soprattutto l’intervento più difficile,per i mezzi in nostro possesso è rappresentato dal ridipingere e sistemare lo gnomone per renderli leggibili.

Tutti gli orologi,sopra elencati,inoltre sono facilmente visionabili perché si trovano a portata di strada,sia nel centro abitato che nei sobborghi e rappresentano ,secondo noi dei vantaggi dal punto di vista turistico,sia perché negli anni aumentano il loro valore,non sono rumorosi,non si inceppano,non consumano energia,non hanno bisogno di carica ,resistono all’acqua e alle intemperie,si fermano solo di notte o con le nuvole,ma anche perché nelle Madonie non sono presenti e quindi caratterizzerebbero il nostro territorio,invitando l’utenza turistica a visitarli,potrebbero attrarla anche nei nostri sobborghi in mezzo alla natura incontaminata e selvaggia.

Il fatto poi di essere facilmente fruibili rappresenta un facile approccio per chiunque è attratto dal fascino e dal mistero della luce(sole) e le tenebre (l’ombra),non occorrono guide particolari infatti ;l’orologio solare dunque è quell’elemento in più  per chi attratto dalla curiosità,dal mistero, dal fascino di questa nostra cittadina ama le cose naturali e artistiche,è quel legame forte tra le nostre genti e le numerose anime del passato che hanno sicuramente visto scorrere il loro tempo ,la loro vita nella loro quotidiana scansione.

·        Museo Etno-antropologico,Via Vitt. Emanuele III n.18, annesso alla Biblioteca,Via Procida n.73,contenente attrezzi di attività artigianale e attività legate alla lavorazione della terra (cicli di lavorazione del grano,dell’uva,dell’ulivo) e pastorale.

·        Biblioteca Comunale “Don Francesco La Rocca”,contenente una vasta raccolta di libri e audiovisivi e alcuni testi antichi-Via Procida n.73.

·        Teatro Comunale-Via Teatro n.7

·        Via Crucis in maiolica,mattonelle dipinte incastonate sui muri delle case ,che si snoda sul percorso seguente:P.za Municipio-Via Umberto-Via Serra-Via C.lo Alberto-Via G.A.Spallino.